Ultime notizie sull’ evoluzione umana, Giorgio Manzi

Presa dalla passione della biologia evoluzionistica , eccoci arrivati ad il classico autore di paleoantropologia

Con magistrale interpretazione ci riporta nella culla della civiltà, l’Africa, ripercorrendo il cammino dei primi ominidi nelle foreste che a causa di forza maggiore ( ricerca di cibo e cambiamenti climatici), dovettero  viaggiare usufruendo del nuovo stato, il bipedismo che lo portarono alla scoperta dei continenti. Le difficoltà affrontate dall’australopithecus afarensis ,(3 milioni di anni fa) al homo habilis, homo erectus a quello che vien considerato l’antenato dell’uomo moderno, l’homo sapiens.

Spunti di riflessione su l’homo Neandertal e la sua “ scomparsa”:

 si sarà realmente estinto o si sarà ibridato con l’homo sapiens.  In aiuto viene l’analisi del DNA  antico a cui viene dedicato un corposo e interessante capitolo, che apre un nuovo campo di ricerca la paleogenetica. Biologi molecolari e antropologi riuniti dallo stessa visione.

Devo dire che per una semi neofita bisogna, concentrarsi su i salti temporali e geografici effettuati dall’autore. Ovviamente si può seguire la linea del discorso, ma consiglierei di leggere i libri precedenti dell’autore in modo  di avere una chiara idea delle linee evolutive.

Difatti questo libro come esprime il titolo riporta l’aggiornamento sulle scoperte del campo della paleoantropologia

Cit pag. 73:

“… trattandosi di una primordiale forma umana che per prima usci dall’ Africa, porto con se i caratteri dell’antenato ( homo Habilis), ma al tempo stesso richiama quelli degli esseri umani che nel frattempo continuano a evolvere in africa ( homo Ergaster) e annuncia quelli di specie che arriveranno poi sia in Estremo Oriente ( Homo Erectus)e sia in Europa ( Homo Ancestor)…”

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