libri di scienza? perchè si

books of science? why

cari amici appassionati di scienza e no,

dear friends passionate about science and no

ho voluto cimentarmi con una nuova impresa ossia aprire il blog di libri di scienza. questo dopo la mia pagina facebook possa essere il modo migliore per divulgare la mia grande passione parlando di quello che mi piace di più ossia, la scienza.

I wanted to try my hand at a new venture, which is to open the blog of science books. this after my facebook page may be the best way to disseminate my great passion by talking about what I like most namely, science

il modo migliore è quello di palrarvi dei nuovi libri che in questo periodo ho potuto e voluto leggere, ovviamente li trovo interessantissimi.

The best way is to show you the new books that I could and wanted to read during this period, obviously I find them very interesting.

la mia idea è di dare uno spunto a chi ama o a solamente sentito parlare di certe tematiche che spaziano dalla biologia alla chimica, alla fisica e co.

It is my idea to give an idea to those who love or just hear about certain topics ranging from biology to chemistry, physics and co.

so che è una impresa piuttosto ardua,ma so anche che se riesco ad ispirare almeno uno di voi, so che sto arrivando al mio obbiettivo primario, perchè la scienza deve essere di tutti e non soltanto agli addetti del settore.

I know it is a rather difficult task, but I also know that if I can inspire at least one of you, I know that I am coming to my primary goal, because science must belong to everyone and not only to those who work in the sector.

libri di scienza

Dai buchi neri al big bang

Di Sthepen Hawking

Nella visione tolemaica l’ universo, o almeno quello che definivano loro era i pianeti che giravano intorno alla terra, l’io dell- universo. Poi come sappiamo la rivoluzione copernicana e le scoperte di Galileo ( con santa inquisizione alle calcagne) porto il sole al centro del nostro circolo. Vivevano in un sistema fisso e determinato, quindi fu una grande scoperta( da Edwin Hubble) che l’ universo era in espansione e che le stelle si stavano allontanando.( calcolando la lunghezza d’ onda che a quanto pare vira verso il rosso, quindi quelle più grandi). Questa scoperta fu rivoluzionaria perché portò a pensare come fosse l’ universo prima del tempo. Ed ecco che sputa la teoria del big bang. Certo che pensare che il nostro universo sia nato da una singolarità dove non regnavano di certo le leggi che ora regolano l’ universo. Una massa caldissima che ha dato origine agli elementi che conosciamo oggi e che sotto pressione a determinato la dilatazione e alla formazione del neonato universo. Questi metteva d’accordo sia il clero che gli scienziati, perché questo significava che vi fosse stato un’ inizio e che un dio abbia dato il via a questa origine.certe persone storcevano il naso e preferivano pensare a un universo più ridotto che alla fine si era espanso.

I buchi neri dovrebbero essere la riprova dell’ esistenza dell’ origine. Nati dal declino di una stella che finito di bruciare il suo comburente interno vede ridursi la sua dimensione e sotto la spinta della forza gravitazionale collassa su se stesso risucchiando tutto ciò che vi è attorno,anche la luce stessa, perché niente può uscire da esso. Ecco perché neri.

Il fronte degli eventi ecco.come si chiama il limite del buco nero forse perché al di là non si sa cosa può accadere a parte essere soggetti a enormi forze che agiscono e anullerebbero la nostra stessa esistenza

Rimangono un mistero affascinante, ma pur sempre un mistero.

L’ epoca del novecento per i fisici rimane la più affascinante. La volontà di conoscere l’ immensamente grande andava di paripasso con l’ immensamente piccolo e la nascita della Meccanica quantistica, basata non sulla certezza, che era il mantra dei fisici fino ad allora, ma sulla probabilità. Se volevi conoscere la posizione di elettrone non potevi conoscere la sua velocità. Per misurare la posizione dell’ elettrone dovevi usare una lunghezza d’onda tanto piccola, ma che possedeva un energia in grado di deviare l’ elettrone e quindi la sua velocità. Il principio di indeterminazione fu uno dei primi.

L’ elettrone ha la capacità di comportarsi sia come un onda che come punto, qui il dualismo onda corpuscolo. Se si fa passare elettroni attraverso due feritoie, daranno origine a il fenomeno che si nota con le onde: bande alternate chiaro scuro( le onde si sommano o si annullano a vicenda)

Questa indeterminazione faceva storcere il naso a molti, tra qui Einstein, dalla meccanica quantica nasce la frase ” Dio non gioca a dadi”. Sembra fantascientifico, ma gli stessi supporti elettronici a cui facciamo affidamento si basano sulla meccanica quantistica.

Questo mi parlare degli universo buchi neri ed elettroni era per introdurre il libro che ho recentemente letto e che approfondisce queste tematiche. Di certo il.compianto sthepen hawking le avrà esposte in modo più limpido. A voi il piacere della scoperta.

” il cucchiaino scoparso” di Sam kean.









IL PALERMITANO DELLA TAVOLA PERIODICA
Si può scovare l’ irriducibile elemento a cui tutti davano la caccia?  Ci provarono Giapponesi(nipponio), tedeschi(masurio), ma l’ onere e la felicità della scoperta venne dal fisico Segre’ che nel 1938 all’ università di Palermo riuscì a scovare l’ irriducibile numero 43 a cui venne dato il nome di panormio, da panormius ( Palermo il latino).la scoperta venne fatta partendo dai residui 42 del molibdeno ricavati dalle  componenti meccaniche  dell’  acceleratore di particelle per la produzione di nuclei radioattivi, scoperto da Segre’  durante una vista al laboratorio di Lawrence a Berkeley, USA.
Purtroppo non era un  periodo dei più facili e per evitare nazionalismi venne scelto il più neutro e classico tecnezio, cioè artificiale.

Questo e quello che scovi quando leggi un libro come ” il cucchiaino scomparso” di Sam kean.

Dietro ogni elemento esiste una storia, bella o brutta che sia. Il libro analizza ogni elemento dandoci prova  delle loro capacità,di cosa si è dovuto fare per arrivare alla loro  scoperta.

GADOLINIO 64, IL MAGNETICO SCONOSCIUTO…

Hai più il termine gadolinio non dirà niente, infatti l’elemento 64 si trova nel bel mezzo delle terre rare( si quelle per compiuter e cellulari). È un elemento generoso per via dei suoi elettroni spaiati per questa ragione genera campo magnetico.

E dove potremmo ritrovarlo se non nell’impiego della risonanza magnetica:

gli elettroni delle nostre cellule vengono sollecitati dal campo magnetico  che viene poi disattivato.

Le nostre cariche negative ritornano  tranquillamente al loro posto, questo non avviene per gli elettroni del gadolinio che faticano a ritrovare il riassetto. La risonanza magnetica sfrutta questa differenza per la ricerca dei tumori.

I tessuti malati vengono messi in risalto proprio grazie all’aggiunta di gadolinio che attraverso la risonanza divengono  una mosca bianca.

risonanza magnetica, gadolinio elemento

Il libro è composto da 349 pagine ebbe sia un libro di chimica, non siano molte,sappaite e ricco di informazioni ai più sconosciute ( me compresa). Quello che posso dire è che ancora un meravigliso  working in progress.

I geni della compatibilità di DANIEL M. DAVIS

Sono sempre stata a caccia di nuovi appassionanti libri e con i geni della compatibilità penso di aver centrato nel segno.

I geni della compatibilità di Daniel M. Davis è un viaggio alla scoperta del nostro patrimonio genetico, ma soprattutto di questi misteriosi geni della compatibilità, responsabili  del riconoscimento del self o del non self, ossia di ciò che è riconosciuto come facente parte del nostro organismo(self) o l’esogeno, l’estraneo al nostro corpo(non self).

I geni di per se non fanno nulla, ma l’informazione che viene trascritta e poi tradotta che fa la differenza.

Infatti vengono prodotti dei segnali antigenici sulla membrana cellulare della nostre cellule in grado di riconoscere i meccanismi self e non self, determinando una risposta immunitaria.

I geni della compatibilità non sono solo responsabili di mantenerci in salute, ma hanno un ruolo in svariati campi  essenziali come  nella ricerca della compatibilità nei  trapianti.

Fu il cruccio di Medawar, che accompagno la sua esistenza, dopo quel tragico giorno che vide schiantarsi un aereo e vide uscirne il pilota, in fiamme, portando gravi ustioni.

Da quel giorno dedicò la sua esistenza alla ricerca della soluzione di quelle indicibili sofferenze.

Grazie a lui e molti altri colleghi i trapianti oggi sono tutt’oggi fattibili.

Grazie alla scoperta dei geni della compatibilità e gli antigeni correlati, il perché del rigetto nei trapianti veniva svelato.

La sensibilità a tipologie di malattie,il tema sistema immunitario e geni della compatibilità viene ampiamente snocciolato, dato che l’autore è, in primis,  un’ immunologo;

l’ereditare un determinato pacchetto di geni della compatibilità, può essere la nostra salvezza o la nostra rovina, perché vuol dire essere capaci di riconoscere  determinate malattie.

Si pensa che giochino un ruolo nella scelta del partner, anche se questa tesi non è ancora stata del tutto chiarita.

Non vi svelo altro e BUONA LETTURA!!!

Il giro del mondo in sei milioni di anni di Andrea Brunelli e Guido Barbujani

” il giro del mondo in 6 milioni di anni” di guido barbujani e andrea brunelli


Dalle prime lettura di questo libro posso dire che anche se è un volume di piccole dimensioni (160 pagine), racchiude in se, con chiarezza, le informazioni necessarie a comprendere la biologia evoluzionistica. Ripercorrere i passi della nostra specie:
dai nostri più remoti antenati a noi dandogli una chiara classificazione.( tenendo conto che è un continuo working in progress). consigliato!!per una lettura esaustiva, ma non troppo impegnativa.
nota bene:carina l’,idea di far parlare un nostro avo dei tempi che furono,come fosse impegnato in una conversazione a tu per tu con noi

Ultime notizie sull’ evoluzione umana, Giorgio Manzi

Presa dalla passione della biologia evoluzionistica , eccoci arrivati ad il classico autore di paleoantropologia

Con magistrale interpretazione ci riporta nella culla della civiltà, l’Africa, ripercorrendo il cammino dei primi ominidi nelle foreste che a causa di forza maggiore ( ricerca di cibo e cambiamenti climatici), dovettero  viaggiare usufruendo del nuovo stato, il bipedismo che lo portarono alla scoperta dei continenti. Le difficoltà affrontate dall’australopithecus afarensis ,(3 milioni di anni fa) al homo habilis, homo erectus a quello che vien considerato l’antenato dell’uomo moderno, l’homo sapiens.

Spunti di riflessione su l’homo Neandertal e la sua “ scomparsa”:

 si sarà realmente estinto o si sarà ibridato con l’homo sapiens.  In aiuto viene l’analisi del DNA  antico a cui viene dedicato un corposo e interessante capitolo, che apre un nuovo campo di ricerca la paleogenetica. Biologi molecolari e antropologi riuniti dallo stessa visione.

Devo dire che per una semi neofita bisogna, concentrarsi su i salti temporali e geografici effettuati dall’autore. Ovviamente si può seguire la linea del discorso, ma consiglierei di leggere i libri precedenti dell’autore in modo  di avere una chiara idea delle linee evolutive.

Difatti questo libro come esprime il titolo riporta l’aggiornamento sulle scoperte del campo della paleoantropologia

Cit pag. 73:

“… trattandosi di una primordiale forma umana che per prima usci dall’ Africa, porto con se i caratteri dell’antenato ( homo Habilis), ma al tempo stesso richiama quelli degli esseri umani che nel frattempo continuano a evolvere in africa ( homo Ergaster) e annuncia quelli di specie che arriveranno poi sia in Estremo Oriente ( Homo Erectus)e sia in Europa ( Homo Ancestor)…”

MIO CARO NEANDERTAL di Silvana Condemi e Francois Savatier

MY DEAR NEANDERTAL by Silvana Condemi and Francois Savatier


L’homo di Neandertal nell’immaginario di tutti è rozzo e poco intelligente, rispetto al più Sapiens. Mi sono immersa in questa avventura con i soliti pregiudizi di chi sa ben poco e ho scoperto, per mia fortuna, che esiste qualcosa di molto più affascinante dietro.
Gli autori silvana Condemi e Francois Savatier ci portano alla scoperta di questo magico mondo Neandertaliano, attraversando il continente europeo spiegando come questi individui primitivi sopravvivevano ad ambienti ostili, vi stupirete di quanto poco sappiamo.
L’homo di Neandertal è in primis un nostro fratello. Infatti abbiamo un progenitore in comune l’homo hendelbergiano.
L’homo di Neanderthal viene dall’africa, come i nostri progenitori.
Ma allora per quale ragione è cosi diverso da l’homo sapiens, da cui discendiamo? 
Vivevano in piccoli clan sparsi per l’Europa in periodi glaciali e semiglaciali che costituivano il clima di 300.000 anni fa.
Come fecero a sopravvivere senza rischiare l’estinzione?
Sta a voi scoprirlo, di certo non farò la guasta feste.

The Neanderthal homo in the imagination of all is crude and not very intelligent, compared to the more Sapiens. I immersed myself in this adventure with the usual prejudices of those who know very little and I discovered, fortunately for me, that there is something much more fascinating behind.
The silvana authors Condemi and Francois Savatier lead us to the discovery of this magical Neanderthal world, crossing the European continent explaining how these primitive individuals survived hostile environments, You’ll be amazed at how little we know.
The homo of Neandertal is first of all our brother. In fact we have a common ancestor the homo hendelbergian.
Neanderthal homo comes from Africa, like our ancestors.
But then why is it so different from the homo sapiens from which we come?
lived

BREVE STORIA DI CHIUN QUE SIA MAI VISSUTO di Adam Rutherford

SHORT HISTORY OF WHO EVER SEEN Adam Rutherford

La lancetta dell’orologio gira, ma all’indietro. Ripercorriamo i passi dei nostri avi attraverso l’africa e poi verso il vasto mondo che li aspettava. Piccoli gruppi alla scoperta dell’ignoto. Cosi è iniziata la nostra storia e noi possiamo ripercorrerla, almeno ci proviamo, attraverso quei frammenti che ognuno si porta con se: IL DNA, la nostra carta d’identità della vita.
In “ BREVE STORIA DI CHIUNQUE SIA MAI VISSUTO” incontreremo i Neanderthal, i vichinghi , gli isolani islandesi, l’autore (Adam Rutherford) ci racconta di cosa ha scoperto dall’analisi del suo DNA, la storia dell’origine dei capelli rossi e molto altro ancora.
CONSIGLIATO L’HO LETTO IN POCO TEMPO!!

The clock hand turns, but backwards. We retrace the steps of our ancestors through Africa and then to the vast world that awaited them.Small groups to discover the unknown. So began our story and we can retrace it, at least we try, through those fragments that everyone carries with him: DNA, our identity card of life.
In “SHORT HISTORY OF WHOEVER IS NEVER SEEN\8221TO” we will meet the Neanderthals, the Vikings , the Icelandic islanders, the author (Adam Rutherford) tells us what he discovered from his DNA analysis, the history of the origin of red hair and much more.
RECOMMENDED L’I READ IN NO TIME!!

Breve Storia di quasi tutto, di Bill bryson

Salve a tutti amanti della scienza quest’ oggi vi vorrei parlare di uno dei migliori libri di scienza che ho potuto leggere. La bellezza di “breve storia del quasi tutto”di Bill bryson è il fatto che non è specificato solo su un unico argomento,ma si può spaziare dalla astronomia,alla paleontologia, alla geologia,alle scienze come chimica e fisica,alla scienze naturali e molti altri…insomma c’e’ ne’ per tutti.ci permette di immergerci nel mondo dei suoi protagonisti, i grandi della scienza dell’ epoca passata, che ci hanno permesso di conoscere,
con le loro scoperte, quello che ora sappiamo. La cosa che mi ha insegnato questo libro è che le più grandi scoperte scientifiche sono da prima osteggiate, per poi essere anni dopo, riconsiderate e osannate come idee innovative. Dobbiamo ringraziare anche questi scienziati che hanno dedicato la loro vita e anche con un po’ di capa tosta si sono inoltrati ai limiti del pianeta che gli hanno permesso di scoprire quello che a tutto oggi conosciamo. È un libro scorrevole adatto a tutti. Se avete qualcuno che è appassionato di scienza e non sapete cosa regalargli questo libro fa al caso vostro e un libro adatto anche ai non esperti. Buona lettura.

Hello to all science lovers today I’d like to talk to you about one of the best science books I’ve been able to read. The beauty of Bill Bryson’s “brief history of almost everything” is the fact that it is not only specified on one topic,to the natural sciences and many others…in short there is something for everyone.it allows us to immerse ourselves in the world of its protagonists, the great ones of the science of the past epoch, that have allowed us to know,
with their discoveries, what we now know. The thing this book taught me is that the greatest scientific discoveries are first opposed, and then years later, reconsidered and hailed as innovative ideas. We also have to thank these scientists who have dedicated their lives and even with a bit of a hard-line have gone to the limits of the planet that have allowed them to discover what we know today. It’s a sliding book for everyone. If you have someone who is passionate about science and do not know what to give him this book is for you and a book suitable for non-experts. Have a good read.

UMANI la nostra storia,di a. rutheford

cari amici appassionati e non,

ho appena finto di leggerlo e posso dire che ADAM RUTHEFORD non si smentisce mai. in seguito a” breve storia di chiunque sia mai vissuto” ecco UMANI, la nostra storia.

Tratta della biologia evoluzionistica paragonando noi alle altre specie animali( non umane, perchè cosi vengono definite). tutto ciò che pensavamo che fosse peculiare della razza umana, in realtà è presente anche nelle altre specie vedo l’utilizzo di utensili , la moda, farsi la guerra e co, .
vi è un corposo capitolo dedicato alla sessualità, quindi se siete sensibili a certi argomenti ve lo faccio presente.( ovviamente nulla di scabroso, sempre con dovuto tono scientifico)
vi è un capitolo però che definirei piuttosto discutibile e premetto che non l’ho finito di leggere. 
comunque ve lo consiglio di leggere perchè: è argomentato bene, ricco di esempi, mai noioso!!!
BUONA LETTURA A TUTTI!!

HUMANNS our story, by a. Rutheford,
are well advanced in this book and I must say that it is really well written.it deals with evolutionary biology comparing us to the other animal species( non-human, because so they are defined). Everything that we thought was peculiar to the human race, is actually present in other species I see the use of tools , fashion, war making and co, .
there is a full-bodied chapter dedicated to sexuality, so if you are sensitive to certain topics I’ll mention it.( obviously nothing rough, always with due scientific tone)
There is a chapter, however, that I would call rather questionable and I would like to say that I have not finished reading it.
however I recommend you read it because: it is well argued, rich in examples, never boring!!!
GOOD READING OF